Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie.

Venerdì 9 dicembre l’inaugurazione della nuova mostra in CGIL a Bergamo LAVORODOPO: CLAUDIO GRANAROLI CON “IL GESTO E LA VISIONE"

GRANAROLI-PERSITO2

Tele grandissime, acquerelli e cartoline poetiche e giocose o, ancora, quadri da cui a volte il colore deborda sulla cornice, che così perde il connotato di margine e finisce per espandere lo spazio del dipinto, diventando essa stessa opera pittorica: Claudio Granaroli è ospite della nuova esposizione proposta nei locali della CGIL provinciale dall’associazione culturale Lavorodopo. L’inaugurazione della sua mostra è in programma per venerdì 9 dicembre nella sede sindacale di via Garibaldi 3 a Bergamo (ore 17.00, piano interrato). La mostra resterà aperta fino al 23 dicembre.

“Non ci si faccia ingannare dall’apparente semplicità delle opere di Granaroli perché si tratta di semplicità ‘difficile a farsi‘ come dice Bertold Brecht” ha spiegato oggi Rosa Chiumeo, coordinatrice dell’associazione culturale Lavorodopo. “Questo artista ha cambiato tecniche e materiali, ha sperimentato modi e linguaggi e, tuttavia, anche nelle opere più diverse, si riconosce inconfondibile il suo gesto, il suo segno. Subito, a un primo impatto, le sue opere hanno una forza cromatica che prende, si rimane coinvolti dall’intensità del colore e dal segno che si muove in maniera imprevedibile sullo spazio della tela: la vita diventa pittura e il quadro chiama nelle sue profondità. Dentro le sue ‘finestre’ si è attirati oltre, là dove c’è la luce, ostacolata da segni, grovigli. Ed è qui che il nostro primo approccio vitalistico si carica di inquietudine, la visione diventa più drammatica, il colore si incupisce. All’energia coloristica si oppongono visioni più livide, e ci troviamo costretti a prendere atto della complessità della sua visione: l’insieme dinamico dei segni e dei colori risente di turbamenti e stati d’animo inafferrabili. In questo disorientamento, tra scure tempeste e felici cromatismi, ci soccorre l’ironia che aleggia nelle sue opere, la dimensione ludica che gioca con l’ansietà, l’esprit de finesse che viene dalle sue radici”.

Fanno parte di Lavorodopo, oltre alla coordinatrice, anche Emma Daminelli, Serena Mosconi, Letizia Cervo e Luisa Marini con compiti di organizzazione, allestimento, vaglio delle iniziative, consulenza.