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PRIMO MAGGIO| Festa dei lavoratori 2017

1MAGGIO2017

Manifestazione a Bergamo
ore 9| ritrovo piazzale della stazione
ore 9.30| corteo per le vie di Bergamo
ore 11| intervento per conto di CGIL, CISL e UIL di Rocco Palombella, segretario generale Uilm

Anche per quest’anno la priorità vera del 1° MAGGIO è porre al centro dell’agenda politica il tema del lavoro.
Un lavoro diffuso, giustamente retribuito, un lavoro a cui siano riconosciute qualità, dignità e diritti.
Assumere come priorità il lavoro, per CGIL CISL UIL, significa mettere in campo una radicale riforma fiscale che redistribuisca la ricchezza prodotta in favore dei redditi più bassi di lavoratori e pensionati. Per questo occorrono segnali concreti a partire da una diminuzione consistente delle imposte che gravano sul lavoro in favore di lavoratrici e lavoratori dipendenti.
Chiediamo inoltre una politica di sostegno in nuovi investimenti e infrastrutture utilizzando risorse straordinarie che provengano da un allentamento delle politiche economiche e finanziarie dell’Unione Europea e da una lotta seria all’evasione fiscale.
Con i primi timidi segnali di ripresa nella nostra provincia, CGIL CISL UIL di Bergamo vogliono affrontare la sfida del cambiamento in atto nella struttura economica e produttiva del territorio. Occorre qualificare il lavoro attraverso un aumento delle competenze dei lavoratori e delle lavoratrici, un’effettiva redistribuzione degli incrementi di produttività, una maggiore partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori, un maggiore investimento sulla formazione continua e permanente.
Occorre inoltre investire maggiormente sul lavoro per i giovani. L’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato sono strumenti importanti che devono essere valorizzati per permettere un ingresso nel lavoro stabile, meno precario, che rappresenti una leva importante per innovare il sistema produttivo.
Chiediamo che vengano messe in campo nuove politiche attive del lavoro serie e incisive, che, oltre a garantire un sostegno con gli ammortizzatori sociali, accompagnino chi perde il lavoro con percorsi in grado di offrire una nuova occupazione.
Il lavoro è, infine, fondamentale per sostenere un nuovo sistema di welfare che sia effettivamente inclusivo e in grado di dare risposte ai nuovi bisogni sociali.