Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

PROTOCOLLO TERRITORIALE DEL DISTRETTO DELLE GUARNIZIONI

0-a-a-a-guarnizioni-industriali-gomma-compatta-o-espansa-1024x683.jpg

È di un anno fa la firma del “Protocollo Territoriale Distretto delle Guarnizioni” da parte di Confindustria Bergamo, su mandato dell’Associazione Produttori di Guarnizioni del Sebino, e dei sindacati CGIL, CISL e UIL Bergamo.
Il Protocollo era stato siglato il 19 dicembre 2018 con il triplice obiettivo di sostenere la competitività di un distretto fra i più performanti a livello italiano, tutelare la manodopera lungo tutta la filiera produttiva e promuovere una migliore sostenibilità ambientale del comparto. 
L’accordo - unico nel suo genere - prevedeva una fase sperimentale volontaria che coinvolgesse in vario grado le aziende appartenenti all’Associazione Produttori di Guarnizioni del Sebino. Cinque, ad oggi, le imprese che hanno avviato l’adozione del Protocollo.

In un incontro tra i firmatari dell’accordo, in Confindustria Bergamo, si è fatto il punto della situazione commentando i dati rilevati dal primo anno di sperimentazione attraverso un questionario al quale hanno risposto tutte e 40 le aziende che aderiscono all’Associazione Guarnizioni del Sebino.

“Dal questionario emergono dati interessanti. Già il 50% delle aziende associate che ricorrono al lavoro a domicilio dichiarano di applicare nei fatti il Protocollo (anche parzialmente su alcune lavorazioni/fornitori).  Il restante 50% delle aziende associate (20 su 40) dichiarano di non utilizzare lavoro a domicilio in appalto. Degli associati che ricorrono a lavoro a domicilio in appalto, 16 i fornitori utilizzati per tali lavorazioni che, in totale, coinvolgono 280 persone. Già 190 lavoratori (il 67% di essi) rientrano nell’applicazione, anche parziale, del Protocollo. 135 è invece il numero dei lavoratori a domicilio coinvolti dalle 5 aziende sperimentatrici del Protocollo (pari al 48% sul totale dei 280 lavoratori a domicilio)” spiega Piero Arcangeli, consigliere e portavoce dell’Associazione di Produttori di Guarnizioni del Sebino.

Arcangeli esprime, “a nome dell’Associazione, il ringraziamento alle cinque aziende volontarie che hanno avviato la sperimentazione di applicazione del Protocollo - ARGOMM S.p.A., AR-TEX S.p.A., DATWYLER SEALING SOLUTION ITALY S.p.A., GITIS S.r.l. e TECNOGOMMA INTERNATIONAL S.p.A.” - e ritiene che “l’incontro promosso da Confindustria Bergamo insieme agli altri firmatari del Protocollo sia stato molto positivo per fare il punto della situazione e recepire alcune difficoltà operative e incertezze che le aziende hanno incontrato nella corretta applicazione del Protocollo stesso. Le aziende, da una parte, e i sindacati dall’altra, hanno intrapreso una via di confronto e condivisione in relazione ad un tema, il lavoro domiciliare, molto delicato e spesso del tutto incompreso. L’Associazione dei Produttori di Guarnizioni del Sebino, inoltre, collabora all’attività delle Forze dell’Ordine tesa a far emergere quelle sacche di malaffare che fermamente condanna e che a volte si annidano intorno al lavoro domiciliare, andando a ledere le fasce più deboli oltre che la reputazione dell’intero distretto, fatto di impresa e lavoro. Confidiamo che si possa continuare su questa strada perché è nell’interesse di tutti seguire una via di estrema trasparenza che consentirà di evidenziare le virtù del nostro territorio conclude Arcangeli.

Nel corso dell’incontro, anche alla luce delle difficoltà emerse nell’applicazione del Protocollo, si è condiviso di procedere con la definizione di un disciplinare che faccia tesoro delle esperienze delle cinque imprese sperimentatrici e possa essere guida e riferimento per altre aziende che vorranno adottarlo. In aggiunta, si è ravvisata l’opportunità di avvalersi di un ente terzo qualificato che possa verificare caso per caso la corretta applicazione del codice di condotta previsto all’interno del Protocollo mediante audit. 

Dichiarazione di Paolo Rota, presidente del Gruppo Materie plastiche e Gomma di Confindustria Bergamo
“Il Protocollo firmato un anno fa ha costituito una buona base di partenza. Alla luce di questi primi risultati, che sono incoraggianti, ci sembra importante far tesoro delle esperienze delle aziende sperimentatrici, con l’obiettivo di ampliare l’applicazione e renderla più efficace, grazie anche alla definizione del disciplinare e all’individuazione di un ente terzo che verifichi la corretta applicazione degli aspetti di natura contrattuale, contributiva, fiscale, ambientale e di comunicazione contenuti all’interno del codice di condotta”.

Dichiarazione di Gianni Peracchi, segretario generale della CGIL di Bergamo
“Come organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, dopo aver sollecitato una verifica dell’applicazione del protocollo sottoscritto lo scorso anno, registriamo, pur con qualche ritardo, un importante avanzamento della sua concretizzazione.  Ora riteniamo opportuno che si dia corso ai momenti di informazione e di confronto previsti, a partire da un incontro già programmato per fine gennaio 2020. La tutela dei diritti dei lavoratori, tutti, il corretto svolgimento del processo lavorativo in tutte le fasi della filiera, la promozione di prodotti di qualità e l’attenzione alla tutela dell’ambiente sono obiettivi condivisi. Obiettivi che si possono raggiungere e che qualificano il confronto negoziale tra le parti”.

Dichiarazione di Francesco Corna, segretario generale della CISL di Bergamo
“Abbiamo definito un'ulteriore tappa per regolare il lavoro a domicilio del distretto, abbiamo insistito per inserire un monitoraggio più puntuale affinché migliori la tutela dei lavoratori e dell'ambiente. L'impegno congiunto deve essere quello di far aderire tutte le aziende in modo che questo importante tessuto economico valorizzi le persone che ci lavorano e ci vivono. Lavoro e ambiente che si devono  sviluppare insieme per un vero progresso e qui abbiamo le condizioni economiche e organizzative per farlo”.

Dichiarazione di Angelo Nozza, segretario generale della UIL di Bergamo
“Abbiamo considerato da subito il Protocollo strumento fondamentale per rafforzare un settore, quello della gomma plastica del Sebino, troppo attaccabile a causa di situazioni anomale legate a comportamenti poco regolari relativi al trattamento dei lavoratori, che operano a domicilio, coinvolti nella filiera. Senza dimenticare i possibili danni ambientali causati da pochi sconsiderati che rischiano di mettere in difficoltà l’intero settore, aziende e lavoratori dipendenti.  Con il rafforzamento del Protocollo, firmato un anno fa, abbiamo fatto un importante passo nella direzione giusta, ovvero quella di identificare con chiarezza quali sono le aziende virtuose del settore”.