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LA SHOAH: UN ORRORE IRRIPETIBILE? Una proposta per il 27 gennaio dalla Biblioteca “Di Vittorio” e da Proteo Fare Sapere

FILO SPINATO

 

IL SENSO DELLA PROPOSTA
Difficilmente si riesce, quando si tratta il tema della Shoah in classe e quando si organizzano iniziative nelle o per le scuole, a farne percepire agli studenti l'attualità; spesso il tutto si risolve con forti emozioni di compassione per le vittime, di esecrazione per i carnefici, forse altrettanto spesso suscita una annoiata assuefazione e la percezione che si tratti di una 'pre-istoria' che non ci riguarda più da vicino. La nostra ambizione quest'anno sarebbe invece quella di far interrogare i ragazzi sui meccanismi che hanno portato i carnefici, "uomini comuni", a perpetrare lo sterminio e sulla persistenza di questi meccanismi fino a noi, oggi: la creazione di un nemico/capro espiatorio, la disumanizzazione del nemico, l'obbedienza agli ordini, la pressione del gruppo, l'assuefazione alla violenza...
Anche oggi questi meccanismi sono operanti, anche oggi si creano nemici, li si disumanizza, si seguono parole d'ordine accattivanti e semplificatorie, si compiono in gruppo gesti che mai si oserebbero individualmente. E in questi ultimi mesi è tornato sulla scena internazionale l'eccidio/genocidio di Srebrenica del 1995, che è stato definito il più grave massacro avvenuto in Europa dopo la fine della II guerra mondiale, e che può essere vissuto dai ragazzi come un evento più prossimo, meno 'archeologico'.
È questo il ponte con il presente che si potrebbe costruire con il percorso proposto, nella convinzione della valenza formativa di riflessioni che mettano in discussione anche il sé e di passaggi tra presente / passato / presente. Nella consapevolezza che la comprensione e l'analisi di testi e l'individuazione dei nessi tra passato e presente possono essere annoverate tra le competenze storiche e di cittadinanza più significative.

UN PERCORSO DI LAVORO
È per queste ragioni che la Biblioteca "Di Vittorio" e Proteo Fare Sapere propongono a docenti di storia, italiano e diritto della secondaria superiore un percorso, che potrebbe così articolarsi:

  • analizzare e confrontare in classe un repertorio di testi sui 'carnefici' della Shoah e sulle implicazioni psicologico-antropologiche;
  • individuare persistenze, analoghi meccanismi attivi nel presente, pur con altri bersagli;
  • produrre testi, individuali / di gruppo / di classe sulle riflessioni e le acquisizioni;
  • reperire notizie sulla stampa relative a Srebrenica (la condanna del contingente olandese, i processi del Tribunale internazionale, la commemorazione nel ventesimo anniversario, il parziale riconoscimento da parte della Serbia, ecc.) e individuare alcuni nodi alla luce delle riflessioni precedenti;
  • acquisire informazioni sulla giustizia internazionale (definizione di genocidio e di crimini contro l'umanità, tribunali internazionali), da Norimberga agli attuali tribunali internazionali.

Il percorso si concluderà con incontro pubblico: interventi delle classi partecipanti e dialogo con lo storico Mario Pelliccioli (La Shoah e le responsabilità dei singoli e collettive) e con Luisa Chiodi, direttrice scientifica dell'Osservatorio Balcani e Caucaso (Srebrenica e le sue implicazioni).

UN SUPPORTO AI DOCENTI
La Biblioteca "Di Vittorio" e Proteo Fare Sapere proporranno ai partecipanti al progetto un dossier di testi (tra i quali i docenti potranno scegliere per definire un proprio percorso, adeguato ai tempi disponibili e alle caratteristiche della classe) e ulteriori indicazioni di saggi, articoli, siti, documentari, film e romanzi per eventuali sviluppi e approfondimenti.
I docenti che intendono aderire a questa proposta dovranno comunicarlo entro il 30 novembre 2015 a uno dei seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.