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MARCIA PERUGIA-ASSISI 7 OTTOBRE: BERGAMO SI PREPARA. Aperte le iscrizioni per i bus diretti in Umbria: saranno otto

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L’obiettivo proclamato - bellissimo e perseguito con entusiasmo - è quello di organizzare la più grande marcia degli ultimi tempi e l’invito che lo accompagna è semplice, diretto, rivolto a tutti: “Tu puoi cambiare le cose. Intervieni!”. Così gli organizzatori della Marcia della Pace Perugia-Assisi del 7 ottobre stanno promuovendo la nuova edizione di questo storico e importante evento che, anche da Bergamo, vedrà la partecipazione di tanti cittadini.

La Rete della Pace di Bergamo (già Tavola della Pace) e il Coordinamento Provinciale bergamasco degli Enti Locali per la Pace si preparano a partecipare alla marcia attraverso una serie di iniziative previste per settembre e, nel frattempo, invitando i cittadini ad iscriversi per prenotare il proprio posto sugli 8 bus che dal capoluogo orobico partiranno per raggiungere Perugia il 7 ottobre.

La quota di partecipazione è di 30 euro. Per gli iscritti CGIL e CISL e per gli studenti (anche universitari) il costo sarà, invece, di 20 euro.

Per informazioni si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Pre-iscrizioni online a questo indirizzo: http://bit.ly/MarciaPaceBergamo

Per confermare la prenotazione è necessario recarsi presso le segreterie e versare la quota: CGIL Bergamo, via Garibaldi 3 – 035.3594119 e CISL Bergamo, via Carnovali 88/A – 035.324131.

Intanto, proprio in questi giorni, prendono il via le iniziative locali collegate alla Marcia: la prima è prevista già per sabato 8 settembre, quando si terrà lo spettacolo teatrale “Resti - Storie Siriane”,  in programma alle ore 17.00 nel cortile di Palazzo Frizzoni.

Il testo dello spettacolo (di Elena Corna, con Laura Mola ed Elena Corna. Alla chitarra: Marco Vecchi) nasce dai numerosi incontri avvenuti nei centri di accoglienza, nei quali l’autrice ha raccolto le testimonianze e le confidenze dei rifugiati politici di varie provenienze (Siria, Afghanistan, Costa d’Avorio, Nigeria, Cecenia, Armenia). A questo “taccuino” esperienziale si uniscono la necessità e il dovere di parlare di Siria, pur nella scelta di un registro intimistico e personale.

Il secondo appuntamento è atteso per martedì 18 settembre (alle ore 20.30, Palacreberg): si tratta di un concerto dal titolo “Let peace be. Lascia che sia pace!”, un viaggio tra suoni, canzoni, musica, parole e immagini, un concerto nato dalla collaborazione fra Coro Effatà e il Teatro Piroscafo. Un coro di adulti, un coro di bambini e circa 14 musicisti si esibiranno in brani di diversi generi musicali (pop, gospel e jazz) che si alterneranno agli interventi teatrali degli attori del Teatro Piroscafo, con riferimenti chiari a “campioni di pace” come Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta, Chico Mendes, San Francesco e Papa Francesco (prenotazione sul sito www.coroeffata.it).

Gli spettacoli sono organizzati con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Comunale di Bergamo.

Infine, venerdì 28 settembre il ciclo di iniziative si concluderà con il convegno “Ministero della Pace. Una scelta di governo” nella sede della “Fondazione Serughetti La Porta” di viale Papa Giovanni XXIII 30 (ore 18.00). Qui il link della campagna con tutte le informazioni: http://www.ministerodellapace.org/campagna/

 

Gli organizzatori delle iniziative provinciali

La Rete della Pace di Bergamo è lo spazio in cui diverse realtà presenti a Bergamo e provincia si ritrovano per condividere riflessioni e prassi per la costruzione di una società pacifica e nonviolenta. Attualmente è composta da: Auser, CGIL, CISL, Cooperativa Ruah, Donne in Nero, Fondazione Serughetti La Porta, Il Seme, Gherim/Amndala, Mani Amiche, Donne Internazionali, UPF, Acli, Proteo, Arci, Libera, Caritas Diocesana Bergamasca, Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro. 
La Rete rimane sempre aperta ad eventuali nuove richieste di ingresso.

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Il Coordinamento Provinciale bergamasco degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani è nato nel 2006 e riunisce i Comuni della provincia di Bergamo che sono attenti ai temi di pace, libertà e uguaglianza. Il Coordinamento provinciale ha l’obiettivo di lavorare per la pace in ambito locale, mantenendo importanti relazioni con la società civile, per la costruzione di una politica fatta di relazioni vive e attente alle dimensioni diverse dalla propria.
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