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LA LEGGE DI BILANCIO VISTA DA BERGAMO. LE VALUTAZIONI DI CGIL, CISL E UIL PROVINCIALI

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Nella riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e nel contrasto all’evasione i sindacati confederali individuano “due tra i punti di maggiore significato” nell’impianto della manovra finanziaria che ha iniziato il suo percorso parlamentare lunedì in Senato. Al centro dell’attenzione sindacale, naturalmente, ci sono anche pensioni e non autosufficienza, plastic tax, investimenti e infrastrutture.

Di questi temi, “visti da Bergamo”, hanno parlato oggi i tre segretari generali provinciali Gianni Peracchi della CGIL, Francesco Corna della CISL e Angelo Nozza della UIL, dopo le prime considerazioni arrivate dalle segreterie nazionali sull'incontro di lunedì sera a Roma tra sindacati e governo. Erano presenti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

“C’è un certo apprezzamento sul metodo adottato, in particolare in merito al confronto e alla creazione di diversi tavoli di discussione, e per elementi di discontinuità con il passato a partire, ad esempio, dalla riduzione del cuneo fiscale: le nostre segreterie nazionali hanno chiesto che il governo confermi il taglio per i lavoratori fino a 35 mila euro lordi annui, con il raddoppio nel 2021 dello stanziamento da 3 a 6 miliardi” sottolineano i tre segretari generali provinciali. “Quanto potrebbe valere il taglio del cuneo fiscale a Bergamo? Circa 57-58 milioni di euro per il 2020, con un impatto diverso a seconda che il lavoratore percepisca o meno il cosiddetto Bonus Renzi di 80 euro”.

“A proposito della Plastic tax, di cui molto si parla, siamo assolutamente d’accordo sulla svolta green, ma è necessario dare il tempo al sistema produttivo e imprenditoriale di riconvertirsi senza che questo produca effetti negativi sull’occupazione. La sostenibilità ambientale deve coniugarsi con la sostenibilità dei livelli occupazionali e con la prosecuzione delle attività produttive delle aziende coinvolte. Nella nostra provincia esistono importanti realtà del settore della gomma-plastica e dell’industria agroalimentare (pensiamo alle bottiglie in plastica di Sanpellegrino, azienda che comunque ha già avviato un’operazione sulla sostenibilità): la tenuta occupazionale va garantita e per questo si deve  procedere con calma e buon senso. Ci sembra, ad esempio, sensata l’esclusione dalla tassazione degli imballaggi di plastica riciclata”.

Altra questione rilevante, su cui tra l’altro proprio in queste settimane si stanno mobilitando i sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL con una campagna anche nella provincia di Bergamo, è quella di una legge specifica sulla non-autosufficienza: “C’è la necessità di chiarire alcune ambiguità: c’è infatti una sovrapposizione tra il fondo per la non-autosufficienza e quello sulla disabilità. Va istituito un fondo ad hoc e va definita una legge delega su questa particolare condizione di fragilità” proseguono Peracchi, Corna e Nozza, che a proposito di pensioni aggiungono: “È il problema forse più delicato, dove abbiamo registrato minori risposte, non soddisfacenti, da parte del governo. Certo lunedì la Ministra Catalfo ha ribadito gli impegni assunti, ha detto che nella manovra di bilancio restano Quota 100, Opzione Donna, APE Sociale. Ma occorre modificare la legge Fornero rendendo strutturale l’Ape sociale, prevedendo la pensione di garanzia per i giovani e il riconoscimento alle donne lavoratrici di un anno di contributi per ogni figlio, separando assistenza da previdenza, il tutto mantenendo Quota 100”.

“Sulla famiglia – dicono poi i tre sindacalisti - la manovra, a giorni alterni, introduce o toglie misure. A oggi pare che legge di bilancio contenga una serie di misure di sostegno soprattutto per le famiglie con redditi molto bassi. Alcune sono conferme, altre novità. E segnano un nuovo percorso che porterà all’Assegno unico per figli a carico. Chiediamo e auspichiamo che si arrivi a formulare una politica di sostegno alla famiglia non più fatta a colpi di bonus, ma di sostegni effettivi e proporzionati ai redditi”.

In merito al taglio del superticket le organizzazioni sindacali esprimono “un giudizio positivo, ma si attendono ulteriori miglioramenti nell'ambito della riorganizzazione dei servizi sanitari a partire dall’abbattimento delle liste d’attesa che rimangono ostacoli altissimi per tante famiglie”.

Le tre sigle sindacali hanno anche apprezzato l’impegno a cambiare rotta su un altro versante importante: quello di condoni e contrasto all’evasione. “È il momento, però, di precisare gli strumenti: dall’abbassamento della soglia del contante, all’incrocio delle banche dati, dalla tracciabilità all’incentivo della moneta elettronica. E c’è bisogno di un piano di assunzioni nella Agenzia delle Entrate su cui però non vediamo impegni precisi.  Abbiamo apprezzato anche le norme sulle cooperative spurie e l’intermediazione di manodopera negli appalti contenute nel decreto fiscale. Tali norme vanno difese perché è anche da qui che si alimenta l’evasione e crescono forme di malavita organizzata”.

“Importante anche nel nostro territorio,  poi, sarebbe la modifica del cosiddetto Sbloccacantieri in particolare per ciò che riguarda la catena dei subappalti e le gare al massimo ribasso per i gravi effetti negativi che hanno sul lavoro, sulla qualità dei servizi e delle stesse imprese” aggiungono i tre segretari provinciali. “A Bergamo sono già stati siglati numerosi protocolli con istituzioni e associazioni datoriali e del mondo cooperative per mettere argine a questo tipo di appalti che producono automaticamente una diminuzione di tutele. Il protocollo sul cantiere del nuovo ospedale di Bergamo aprì in qualche modo la strada. Servono, poi, investimenti pubblici: per un coordinamento delle politiche industriali pensiamo siano utili risorse e supporto ai progetti elaborati in sede di Tavoli OCSE nella nostra provincia a partire da una visione di prospettiva di infrastrutturazione del nostro territorio”.

A sostegno delle loro posizioni nel confronto aperto con il governo, le tre sigle sindacali svolgeranno nelle prossime settimane alcune mobilitazioni unitarie: il 15 novembre quella dei lavoratori edili, il 16 novembre quella dei pensionati e il 20 novembre quelle di metalmeccanici e lavoratori e delle lavoratrici della conoscenza: “Sono manifestazioni a cui non faranno mancare il loro contributo i lavoratori e i pensionati bergamaschi”, concludono Peracchi, Corna e Nozza.