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"INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO, L’OCCUPAZIONE E L’AMBIENTE. BERGAMO E L’ITALIA IN EUROPA”

ACCORDO INFRASTRUTTURE 1FEBBRAIO2019

Un documento condiviso da CGIL, CISL e UIL provinciali con Confindustria, Ance, Unione Artigiani, Compagnia delle Opere, Confagricoltura e Imprese & Territorio.

I rappresentanti dei lavoratori di Bergamo e le imprese del territorio chiedono “un vero rilancio degli investimenti infrastrutturali per la competitività, l’occupazione e la tutela dell’ambiente”: nella sede di Confindustria Bergamo è stato presentato il documento condiviso dal titolo “Infrastrutture per lo sviluppo l’occupazione e l’ambiente. Bergamo e l’Italia in Europa” (in allegato). Vi si affronta la necessità che il sistema-paese disponga di un sistema di infrastrutture adeguato e moderno. È stato firmato dai sindacati provinciali CGIL, CISL e UIL e da Confindustria Bergamo, Ance, Unione Artigiani, Compagnia delle Opere, Confagricoltura e Imprese & Territorio.
“Insieme, da Bergamo, un segnale forte a favore dei collegamenti e delle infrastrutture, indispensabili per interscambi culturali, economici, sociali, necessari per progettare uno sviluppo di qualità con un respiro di lungo termine, nel rispetto dell’ambiente” ha detto, nel suo intervento, Gianni Peracchi, segretario generale della CGIL di Bergamo. “Questo vale su scala nazionale e serve, soprattutto, al nostro territorio, alla società e all’economia bergamasca in dimensione globale. Collegamento del capoluogo con l’asse Venezia Parigi, trasporto su gomma, aeroporto, collegamento delle aree interne: gli investimenti in questa direzione possono produrre crescita, lavoro e buona occupazione. Il presidente del Consiglio ha promesso che da metà anno si uscirà dalla attuale recessione (altro che boom economico) aprendo i cantieri per infrastrutture ed opere pubbliche. Per il momento gli investimenti sono stati drasticamente ridotti e le opere e i cantieri già progettati sono al palo, le risorse per la manutenzione di ponti e strade non bastano. Così non va”.

Di seguito, alcuni passaggi del documento: “Per il territorio bergamasco, centrato sul manifatturiero e baricentrico rispetto all’asse centro-Nord, è essenziale poter contare su infrastrutture moderne ed efficienti che costituiscano una “porta per l’Europa”, in grado di connetterci lungo corridoi europei plurimodali della rete transeuropea dei trasporti TEN-T. La tratta transfrontaliera Torino-Lione, che rientra nel corridoio Lisbona-Kiev, e che consentirebbe di connettere Milano con Parigi in 4 ore e mezzo, sostituirebbe la linea ferroviaria più vecchia delle Alpi, obsoleta, non sicura, non funzionale rispetto agli attuali standard di trasporto delle merci, con vantaggi nel tempo in termini di riduzione di costi, consumi e emissioni, generando nuova domanda di traffico che verrebbe trasferita dalla strada. In alternativa l’intero asse risulterebbe compromesso e il centro-Nord, e con esso l’Italia, finirebbe bypassato dalle nuove reti, con perdite di competitività crescenti negli anni”.
Le imprese e i rappresentanti dei lavoratori della provincia di Bergamo, prendendo atto con disappunto del taglio degli investimenti per nuove opere inizialmente previsti in manovra da 3,5mdi a soli 500mni, sollecitano il Governo a operare per il rilancio delle grandi opere già appaltate per un valore di 25 miliardi oggi bloccate e per una semplificazione delle procedure burocratico-amministrative e la revisione del codice degli appalti. Oltre alle grandi opere di respiro nazionale, a sostegno della competitività delle imprese del territorio e dell’occupazione, ritengono anche indispensabile la realizzazione di infrastrutture a lungo attese all’interno della nostra provincia, quali il collegamento ferroviario veloce Orio-Bergamo-Milano, per la tutela e lo sviluppo dell’aeroporto, il collegamento veloce Bergamo-Pianura Bergamasca e la Pedemontana Lombarda, senza dimenticare le numerose opere locali e le manutenzioni ormai improrogabili”.
Oltre ai tre segretari generale provinciali Gianni Peracchi della CGIL di Bergamo, Francesco Corna della CISL e Angelo Nozza della UIL, all’incontro di questa mattina erano presenti Stefano Scaglia presidente di Confindustria Bergamo, Vanessa Pesenti presidente di Ance Bergamo, Remigio Villa presidente di Unione Artigiani, Alberto Brivio presidente di Imprese & Territorio, Coldiretti Bergamo e in qualità di rappresentante di: Ascom Bergamo, CIA Bergamo, CNA Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confcoperative Bergamo, Confesercenti Bergamo, Confimi Apindustria Bergamo, FAI Bergamo, LIA Bergamo, Alberto Capitanio presidente di Compagnia delle Opere Bergamo, Renato Giavazzi presidente di Confagricoltura Bergamo.

IL DOCUMENTO - SLIDE DI PRESENTAZIONE