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I REFERENDUM CGIL, TUTTA UN'ALTRA ITALIA

170117p All.1-POST

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Due quesiti referendari, una grande opportunità per liberare il lavoro e cambiare l’Italia.
La nostra #SfidaxiDiritti nasce da lontano, dalla stesura della Carta dei Diritti Universali del Lavoro, dalla sua condivisione in centinaia di piazze d’Italia, in migliaia di luoghi di lavoro, tra la gente e con la gente. Questo percorso ha portato 4,5 milioni di firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare e per i quesiti referendari che la sostengono.

Quesito 1
Voucher-loghino
ABROGAZIONE DEI VOUCHER Vota sì

Gli ultimi anni hanno visto un boom dell’utilizzo dei voucher, diventati lo strumento per spacciare come accessori od occasionali attività che accessorie o occasionali non sono. I voucher sono ormai di fatto uno strumento malato di sommersione e precarizzazione del lavoro: uno o due voucher servono per “coprire” un’intera giornata di lavoro ed anche più, evitando controlli e pertanto favorendo, non ostacolando, il pagamento in nero.
L’alternativa all’abrogazione dei voucher non è affatto il lavoro nero. La CGIL ha una proposta chiara contenuta nella Carta dei Diritti Universali del Lavoro: il lavoro occasionale va normato con uno strumento di natura contrattuale che assicuri pienezza contributiva, previdenziale e assicurativa.

Quesito 2
Appalti loghino
RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI Vota sì

Abrogare le norme che limitano la responsabilità solidale negli appalti significa impedire che ci siano differenze di trattamento tra chi lavora nell’azienda committente e chi in un’azienda appaltatrice o in un’azienda in sub-appalto, riaffermando il principio che chi opera nel sistema degli appalti deve vedersi garantiti gli stessi diritti e le stesse tutele.
Significa difendere i diritti di coloro che sono coinvolti nei processi di esternalizzazione, assicurando la tutela dell’occupazione nei casi di cambi d’appalto e contrastando le pratiche di concorrenza sleale. In sostanza, il quesito chiede che ci sia un’uguale responsabilità, in tutto e per tutto (responsabilità solidale), tra committente e appaltante nei confronti di tutto ciò che succede nei rapporti di lavoro.
Dunque, se il referendum viene approvato è chiamato a rispondere anche il committente per eventuali violazioni compiute dall’impresa appaltatrice nei confronti del lavoratore.

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