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AUMENTO IRPEF, I SINDACATI SCRIVONO AL SINDACO GORI

irpef

Lo scorso 28 novembre i segretari generali di CGIL, CISL e UIL e delle rispettive federazioni dei pensionati si sono incontrati, su richiesta, con il vicesindaco del Comune di Bergamo Sergio Gandi per un primo confronto sugli indirizzi di bilancio preventivo 2020. Il vicesindaco ha illustrato le linee guida e i principali progetti della programmazione delle attività del Comune. Ha confermato, fornendo articolate motivazioni, la necessità di rimodulare l’addizionale comunale IRPEF portandola dallo 0.6 allo 0.8%.Sul tema, i segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno scritto in queste ore al sindaco Giorgio Gori. Ecco di seguito i contenuti della lettera dei rappresentanti sindacali confederali con alcune proposte rivolte al Comune di Bergamo.

“È apprezzabile il coinvolgimento delle parti sociali, prima di portare una proposta definitiva di bilancio alla discussione in Consiglio Comunale. L’aumento dell’addizionale comunale IRPEF, pur allineandosi allo stesso livello di tutti i capoluoghi lombardi,  rappresenta un elemento di sofferenza per i nostri rappresentati che risiedono in città. Sono tuttavia condivisibili la finalizzazione dell’incremento agli obiettivi di messa in equilibrio strutturale delle spese e delle entrate correnti per i prossimi anni e la destinazione di una parte consistente del gettito ricavato ai capitoli di spesa dedicati alle persone meno abbienti, al sostegno di giovani e famiglie, al sostegno del disagio e della non autosufficienza. Interventi anche in sede locale, oltre ai livelli normativi nazionali e regionali, finalizzati ad aiutare e sostenere politiche per i giovani e per la casa, azioni a tutela delle donne fuori e dentro il mercato del lavoro e della fascia di popolazione anziana più fragile, sono certamente condivisibili.

I rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali valutano positivamente i risultati ottenuti nel corso degli anni rispetto alla lotta all’evasione fiscale e al conseguente recupero di risorse da destinare alla spesa sociale.

Ricordano come tale indicazione fosse contenuta nelle piattaforme negoziali e nelle rivendicazioni sindacali avanzate all’intero sistema delle autonomie locali bergamasche.

Ritengono apprezzabili anche le politiche pluriennali di investimento per infrastrutture, mobilità, verde, attrattività.

Infine, propongono:

1) di mantenere il meccanismo di restituzione degli aumenti a seguito di domanda per i soggetti con ISEE annuo inferiore a 15.000 euro (e di misura parziale se inferiori a 19.000 euro), così come concordato in passato;

2) di finalizzare la quota residua, rispetto alle risorse messe a disposizione, a sostegno degli oneri per l’abitazione per le giovani coppie e per le famiglie con minori a rischio sfratto, destinando una quota all’ampliamento delle case protette per donne che hanno subito violenza; a sostegno delle fragilità per la non autosufficienza;

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali chiedono di mantenere periodiche occasioni di confronto per verificare in corso d’opera l’avanzamento degli impegni assunti dall’amministrazione”.