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8 marzo| SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI CI FERMIAMO

NONUNADIMENO

PASSEGGIATA NOTTURNA
Piazzale della Malpensata
8 marzo, ore 18

L’8 marzo in tutto il mondo le donne si fermano e manifestano contro la violenza di genere “Non una di meno” perché più nessuna donna sia maltrattata o perda la vita a causa della violenza maschile

MANIFESTIAMO
Per l’autonomia: quella dei centri antiviolenza, luoghi di trasformazione culturale e di supporto per le donne maltrattate, e quella delle donne stesse, che devono essere libere di decidere del proprio corpo, del proprio tempo e della propria sessualità.
Per i diritti: chiediamo l’applicazione piena della Convenzione di Istanbul, documento europeo che tutela le donne dalla violenza e dal sopruso maschile, e di tutte le leggi che già esistono per supportare e proteggere le donne maltrattate.
Per un nuovo linguaggio: basta con le parole sessiste, che discriminano e rappresentano le donne come oggetti o come vittime compiacenti e passive. Non esistono “delitti passionali” né “raptus di follia”, la violenza è un fenomeno sociale e come tale va raccontato.
Per la formazione: l’educazione alle differenze deve diventare strumento fondamentale per il superamento degli stereotipi e della cultura della violenza. La scuola pubblica è lo spazio in cui insegnare il rispetto e un nuovo modo di intendere il femminile e il maschile.
Per salute e autodeterminazione: la legge 194 va applicata, l’aborto è un diritto. L’obiezione di coscienza dei medici non può impedire alle donne di poter scegliere l’interruzione di gravidanza e le strutture sanitarie devono garantire che questo avvenga sempre e in modo libero e sicuro.
Per reddito e vita dignitosi: basta con salari da fame, lavoro di cura sottopagato e welfare inesistente. Il lavoro e la vita delle donne valgono e vanno riconosciuti. L’8 marzo ci fermiamo: al lavoro, a casa, nella società.
Per la libertà di movimento: le donne migranti non possono più subire la violenza di un sistema dell’accoglienza securitario e discriminatorio. Chiediamo permesso di soggiorno e asilo per le donne migranti che hanno subito maltrattamenti.

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