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BERGAMO, LE SUE TERRE| Convegno l'8 luglio organizzato da CGIL, CISL e UIL Bergamo

GRANTURCO

La filiera agroalimentare, dalla produzione agricola di qualità alla valorizzazione industriale e commerciale del prodotto

Un settore che può essere trainante dell’economia nazionale, con eccellenti opportunità anche in terra orobica, quello agricolo-agroalimentare deve assumere sempre maggiore rilevanza, attraverso la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.
Se ne è parlato questa mattina nel convegno organizzato da CGIL, CISL e UIL provinciali e dal titolo “Bergamo e le sue terre”, percorso a più voci sulla filiera agroalimentare, dalla produzione agricola di qualità alla valorizzazione industriale e commerciale del prodotto.
Bergamo sarà la sede del prossimo G7 dedicato all’agricoltura e al cibo. L’incontro tra i ministri delle sette economie più avanzate al mondo si terrà il 14 e 15 ottobre, e città e provincia, con associazioni, istituzioni e forze sociali, si stanno attrezzando.
Anche CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno così voluto fare la loro parte, chiamando a raccolta chi, a livello provinciale ma anche nazionale, anima questo settore. Hanno partecipato Amerigo Cortinovis, segretario generale UIL Bergamo, Gianni Peracchi, segretario generale CGIL di Bergamo, Ferdinando Piccinini, segretario generale provinciale CISL, Graziella Leyla Ciagà, assessore al Comune di Bergamo, Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo, Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo, Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo, i tre segretari generali delle federazioni agricole di CGIL, CISL e UIL, Valentino Rottigni, Rossella Valente e Gigi Bramaschi, rispettivamente numeri uno di FLAI, UILA e FAI. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.