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Primo Maggio, Megale: "Per il lavoro e il rilancio dell'unità sindacale"

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Rivolgendosi al nuovo Governo, Megale ha insistito sulle "priorità del lavoro, con particolare attenzione ai giovani nei confronti dei quali occorre dare risposte concrete anche attraverso un piano di solidarietà che contempli part time tra lavoro e pensione per i lavoratori più anziani e un part time con buona occupazione per chi si affaccia al mondo del lavoro".
Nel rilanciare la necessità di una tassazione delle grandi ricchezze, poi, il segretario nazionale FISAC ha ricordato che oggi in Italia il 10% delle famiglie detiene il 47% della ricchezza e per questo è più che mai necessaria "una lotta dura e ferma contro l'evasione fiscale che arrivi fino a parlare di manette per gli evasori". A questo proposito Megale ha anche difeso il ruolo al servizio della legalità svolto dai lavoratori di Equitalia.
Facendo, poi, riferimento alla manifestazione che il 22 giugno porterà in piazza a Roma unitariamente CGIL, CISL e UIL, Megale ha sottolineato "l'importanza di avere superato le divisioni e aver ricostituito un percorso di unità attorno ai temi della rappresentanza, della democrazia e del lavoro". Invitando in quella piazza tutti i lavoratori, il leader FISAC nazionale ha concluso parlando del "valore di costruire, passo dopo passo, una nuova unità di CGIL, CISL e UIL perché di questo ha bisogno il paese, di questo hanno bisogno i lavoratori".
Prima del segretario FISAC-CGIL dal palco era intervenuto anche Ferdinando Piccinini, segretario generale provinciale della CISL, a nome di Luigi Bresciani della CGIL e di Marco Cicerone della UIL.