Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

MONI OVADIA ED EVA RIZZIN A BERGAMO LUNEDÌ 14 OTTOBRE. Non solo ebrei. Lo sterminio degli zingari, “ariani degenerati”

on .

Donne, uomini e bambini che morirono nei lager del Terzo Reich, e del cui sacrificio si ricorda poco o nulla: al “Porrajmos”, cioè allo sterminio di rom e sinti, è dedicata quest’anno la proposta che la Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL di Bergamo e Proteo Fare Sapere con la Biblioteca “Giuliana Bertacchi” del ITCTS Vittorio Emanuele II rivolgono alle scuole in vista del Giorno della Memoria del 2020.

Per iniziare ad affrontare l’argomento con studenti e docenti (ma anche con la cittadinanza interessata) lunedì 14 ottobre arrivano a Bergamo due ospiti d’eccezione: Moni Ovadia, attore, drammaturgo, militante dei diritti civili e sociali, ed Eva Rizzin, responsabile dell’Osservatorio nazionale sull’Antiziganismo dell’Università di Verona.

L’iniziativa, dal titolo “Non solo ebrei. Lo sterminio degli zingari, ‘ariani degenerati’”, si terrà nell’Aula magna ITCTS del Vittorio Emanuele II, in via Lussana 2 a Bergamo (ore 15.00) L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

“Tra le moltissime citazioni che parlano di storia, di dovere della memoria, della conoscenza come antidoto alla barbarie, c’è una frase dello storico Claudio Pavone che ci sembra ogni anno la più indicata per spiegare il senso ultimo della proposta didattica che proponiamo alle scuole secondarie per il Giorno della Memoria: «I giovani non sono responsabili per quello che è accaduto nel passato. Ma sono responsabili per quello che ne verrà fatto nel corso della storia»” ha spiegato oggi Eugenia Valtulina della Biblioteca “Di Vittorio” CGIL di Bergamo. “Per il 2019 la nostra proposta è incentrata sul Porrajmos, lo sterminio di rom e sinti, definiti dal nazismo ‘ariani degenerati’. Ancora oggi il pregiudizio che stigmatizza rom, sinti, caminanti ... gli ‘zingari’ è uno spettro con cui fare i conti quotidianamente. Con Maria Laura Cornelli e Mario Pelliccioli di Proteo abbiamo così pensato di dedicare a loro il dossier di testi e documenti, che verrà distribuito il 14 ottobre ai docenti interessati a lavorare su questo tema, dopo gli interventi dell'antropologa di origine sinta Eva Rizzin e di Moni Ovadia”.

Nel 2016 il gruppo di lavoro di Proteo e della Biblioteca “Di Vittorio” scelse di concentrarsi sul tema dei carnefici, degli “uomini comuni” che hanno perpetrato lo sterminio, sulla creazione del nemico e la sua disumanizzazione, sull’obbedienza agli ordini e la pressione del gruppo, dalla Shoah a Srebrenica; nel 2017 si è indagato il possibile legame tra i crimini nei territori colonizzati e quelli che vennero poi commessi nel cuore dell’Europa, tra il razzismo nei confronti dei sudditi coloniali e l’antisemitismo e il razzismo del nazifascismo; nel 2018 l’attenzione è stata puntata sulle modalità usate dai regimi fascista e nazista per l’educazione delle giovani generazioni alla violenza, all’odio, al razzismo.

Come lo scorso anno, il percorso si concluderà con un incontro pubblico in cui le classi partecipanti esporranno il loro lavoro e dialogheranno con studiosi.

I docenti interessati a partecipare dovranno comunicarlo entro il 30 ottobre 2019 a uno dei seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.