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Holcim Italia Spa e Holcim Aggregati e Calcestruzzi Srl, raggiunto un accordo sulla riorganizzazione

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L'11 gennaio scorso la direzione italiana di Holcim aveva annunciato 180 esuberi nei vari siti sparsi nella penisola dove al lavoro in totale ci sono 550 dipendenti. Ora, dopo quattro mesi di trattative e di proteste, un accordo è stato raggiunto. Le parti hanno definito che Holcim continuerà la propria attività in Italia, investirà circa 12 milioni di euro in impianti produttivi nel biennio 2013-2014. Nel frattempo gli esuberi sono scesi da 180 a 143. L'accordo prevede anche il ricorso alla CIGS per cessazione di attività per 24 mesi nel sito di Morano Po (Alessandria) con 5 esuberi dichiarati, il ricorso alla cassa per parziale cessazione di attività nel sito di Merone (Como) per 24 mesi e con 112 esuberi, una cassa per crisi aziendale nel sito di Ternate (Varese) per 12 mesi con 6 unità in esubero e il ricorso alla CIGS per crisi aziendale per 12 mesi per la Holcim Aggregati e Calcestruzzi srl con un esubero dichiarato dall'azienda di 20 unità.
"Per gli altri siti decorrerà una cassa integrazione straordinaria dal 1° settembre prossimo, ma ancora non sappiamo se verrà chiesta anche per quelli orobici" ha commentato oggi Ingalill Nordli della FILLEA-CGIL di Bergamo. "La contrattazione di questi mesi ha portato l'azienda a dichiarare un massimo di 143 esuberi dei 180 annunciati inizialmente. A Brembilla, Treviglio e Mozzanica potrebbe essere richiesto un periodo di cassa integrazione al momento, però, ancora non previsto. Un aspetto positivo è, trattandosi di una multinazionale, che la produzione Holcim non lascerà l'Italia".
Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, è prevista la riduzione dei lavori affidati a imprese terze, la riduzioni delle consulenze, la squadra unica di manutenzione e un monitoraggio mensile per confrontarsi sull'andamento del processo di riorganizzazione.
L'accordo prevede possibili ricollocazione dei lavoratori all'interno del gruppo Holcim sia in Italia che all'estero (per i lavoratori disponibili), il distacco dalla CIGS per opportunità lavorative, la formazione per attivare le politiche attive previste dalle doti regionali e un sevizio di continuità professionale.
Si è definito un piano sociale che prevede per i lavoratori che approdano alla pensione, attraverso la mobilità, un incentivo all'esodo. Dopo 3 mesi di permanenza in CIGS i lavoratori avranno diritto ad un'integrazione mensile di 400 euro e ad un sostegno al reddito per le spese sanitarie e scolastiche del loro nucleo famigliare di 1.500 euro annui.
Le segreterie regionali dei sindacati di categoria hanno definito l'accordo come "il punto di equilibrio più alto possibile tra le parti in questo momento". Il Coordinamento delle RSU e le organizzazioni sindacali incontreranno la direzione aziendale di Holcim nei prossimi giorni, per firmare la versione definitiva dell'accordo. La prossima settimana in provincia di Bergamo si terranno le assemblee.