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Donne ribelli, storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore

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Sul palco saliranno Elisabetta Vergani, Maria Calvo al violoncello e Silvano Piccardi che ha curato anche la regia. Parteciperanno alla serata Umberto Ambrosoli, lo stesso Nando Dalla Chiesa e il segretario generale della CGIL Lombardia, Nino Baseotto.
La prima storia messa in scena è quella di Felicia Impastato, mamma di Peppino, che ha deciso di ribellarsi alla mafia cercando la verità sulla morte di suo figlio. C'è poi la vicenda di Saveria Antiochia, madre di Roberto, che non ha mai smesso di denunciare le responsabilità della morte dell'agente di scorta ucciso dalla mafia a ventitré anni nel 1985, assieme al vice questore Ninni Cassarà. La terza donna è Michela Buscemi, due fratelli e un cognato ammazzati. Michela ha subito pesanti minacce per aver deciso di costituirsi parte civile nel maxi-processo.
All'ingresso del teatro sarà possibile firmare per la campagna "Io riattivo il lavoro" che ha l'obiettivo di presentare una proposta di legge d'iniziativa popolare per l'istituzione di misure che favoriscano la continuità produttiva delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie, dunque per garantire la tutela dei loro lavoratori. La campagna è stata ideata dalla CGIL nazionale e sostenuta dall'Associazione Nazionale Magistrati, dalle ACLI, da ARCI, Libera, SOS Impresa, Avviso Pubblico, Legacoop e dal Centro Studi Pio La Torre.