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Comune di Bergamo, Fp CGIL: "Il piano delle assunzioni esclude nuovamente gli asili nido"

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Lo fa sapere, con la nota che trovate di seguito, il segretario generale provinciale della FP-CGIL di Bergamo, Gian Marco Brumana.
"Delle dieci assunzioni previste dal piano annuale del Comune, cinque sarebbero destinate al settore della polizia locale, mentre le altre cinque sarebbero distribuite su altri settori, compresa l'assunzione del dirigente del settore risorse umane. Nessuna assunzione, invece, sembra essere prevista per rimpiazzare il turnover nei nidi. La scelta politica dell'amministrazione comunale è dunque chiara: affidare progressivamente la gestione dei nidi cittadini a soggetti terzi (presumibilmente cooperative sociali) tramite appalto e sostenere con provvidenze (sulla scorta delle scelte della Regione) le famiglie che mandano i figli presso i nidi privati.
La gestione pubblica diretta del servizio è dunque destinata ad arretrare e lasciare spazio a quella privata, sia attraverso i soggetti vincitori delle gare d'appalto, sia favorendo anche economicamente l'iniziativa privata. Del resto la scorsa estate l'assessore Minuti sostenne che, in caso di appalto 'le regole, le tariffe, ma soprattutto la qualità del servizio erogato dalla cooperativa sono identici a quelli erogati dal Comune negli asili di competenza'.
Una scelta tutta politica, considerato che le priorità di assunzione sono state individuate altrove e che vincoli esterni e stringenti per la sostituzione del personale non esistono. L'amministrazione comunale di Bergamo, dunque, preferisce affidare a terzi il servizio e sostenere i nidi privati invece di salvaguardare la gestione diretta almeno negli attuali otto nidi comunali ancora direttamente gestiti dall''Istituzione per i servizi alla persona'. Le ricadute sulla qualità del servizio le vedremo nel prossimo futuro e, soprattutto, le potranno verificare le famiglie dei piccoli utenti.
Si tratta di scelte assolutamente distanti da quanto proposto dalla FP-CGIL la scorsa estate: accanto alla stabilizzazione del personale precario della cooperativa 'Percorsi per crescere' (unico risultato conseguito) si erano chieste anche assunzioni da parte del Comune per rimpiazzare le cessazioni del proprio personale e per colmare con personale comunale a tempo determinato le assenze temporanee del personale a tempo indeterminato. Da allora ci sono voluti tempi lunghi perché l'amministrazione provvedesse a tutti gli adempimenti previsti dalla legge, col risultato finale di oggi.
Se le scelte rimarranno queste, la FP-CGIL rivendicherà il rigido rispetto delle regole in materia di utilizzo del personale, quelle regole a cui si presume facesse riferimento anche l'assessore Minuti, considerate le sue esperienze come 'docente in materia di legislazione del lavoro e cultura civica presso il C.F.P. della Regione Lombardia, sede di Bergamo'.
È evidente che con queste decisioni si vuole disarmare l'intervento pubblico diretto nell'erogazione dei servizi, anche indipendentemente dal costo di questi ultimi per la collettività, e lasciare che l'effettiva gestione passi al privato. Forse questo è il primo passo verso un futuro, non certo lontano, in cui alcuni importanti servizi non saranno più pubblici e graveranno integralmente sulle spalle (tasche se si preferisce) dei cittadini".