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Bresciani, CGIL: "E' mai possibile che un amministratore delegato percepisca in due mesi quanto un lavoratore normale percepisce in dieci anni o quanto vale un mutuo di venticinque anni per acquistare la casa?"

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"La crisi economica non ha ancora visto la sua fine, i disoccupati aumentano, i redditi sono fermi ed il potere di acquisto dei salari è da anni in diminuzione. La maggior parte delle famiglie vive con un reddito che va dai 15 ai 25.000 euro lordi l'anno. I pensionati hanno un reddito medio che è inferiore ai 15.000 euro lordi l'anno. Chi è in cassa integrazione percepisce 720 euro netti al mese. Centinaia di migliaia di giovani e meno giovani disoccupati non hanno alcun reddito. All'Assemblea dei soci UBI di aprile ho cercato, in tre minuti, di porre alcune precise domande: moralità ed etica pubblica significano qualcosa per la classe dirigente di questo Paese? E ancora: qual è il ruolo di una classe dirigente degna di questo nome di fronte a quanto accade nel Paese? Forse trovare soluzioni e intanto dare un esempio di sobrietà e di vicinanza a chi sta peggio? È mai possibile che un Amministratore delegato percepisca in due mesi quanto un lavoratore normale percepisce in 10 anni o quanto vale un mutuo per acquistare la casa che pagherò in 25 anni? L'amministratore delegato di UBI percepisce 1.500.000 euro lordi l'anno e cioè uno stipendio netto mensile di 65.000 euro! Il segretario generale nazionale della CGIL percepisce uno stipendio, comprensivo di rimborsi spese, che non supera i 4.500 euro netti. Ed è il segretario nazionale di un sindacato con grandi responsabilità, 6 milioni di iscritti e migliaia di dipendenti. Chi è la casta? In rete un consigliere regionale lombardo si è vergognato di aver percepito in un mese e mezzo ben 16.000 euro netti. Ha ragione, è una vergogna, ne restituisca una parte o contribuisca a cambiare la proposta di legge vergognosa elaborata da un gruppo di lavoro coordinato dall'assessore regionale al Bilancio su come affrontare i tagli previsti dalla legge 213/2012 del Governo Monti. Le indennità dei consiglieri regionali passerebbero da 8.500 euro lordi a 6.600 euro lordi. La proposta, però, prevede che i rimborsi spese per l'esercizio di mandato passerebbero dagli attuali 2.800 euro (fino ad ora da certificare) a 4.500 euro netti a forfait per i residenti a Milano e 6.000 euro, sempre a forfait, per i residenti in altre province. In un colpo solo si risolvono i vincoli posti dal decreto Monti e si eviterebbero pure future indagini della Magistratura oltre a far credere di ridurre le indennità.
Moralità ed etica pubblica non attengono solo al tema di una più equa redistribuzione del reddito, ma di come si seleziona la classe dirigente di questo Paese, a tutti i livelli, nel lavoro come nella politica, ma anche nel sindacato. Quali regole predominano oggi? La fedeltà, essere in filiera con qualcuno, evitare di pensare troppo con la propria testa. Con le dovute eccezioni, sicuramente. Là dove la competizione è pesante non ci si può permettere di non privilegiare il merito. Nella politica, nelle Amministrazioni pubbliche, nelle banche, ma anche nel sindacato ed in tutti quei settori economici dove vi sono rendite di posizione il sistema prevalente, soprattutto per posizioni di vertice, è quello che accennavo prima. Si parla di rinnovamento per non cambiare nulla perché la cooptazione e la fedeltà al 'principe' è l'elemento che conta davvero nella selezione del gruppo dirigente. Ciò che fai e hai fatto nella vita non conta nulla. Io penso invece che ai vertici della politica o del sindacato si debba arrivare assumendo incarichi via via più importanti attraverso una dura selezione che parta dal basso: prima dimostra nella tua azienda o nel tuo Comune e nel territorio quanto vali poi vediamo se puoi assumere incarichi più impegnativi. Devi, poi, essere sempre pronto a tornare da dove vieni. Fare politica, fare sindacato può anche essere una professione per un certo periodo di tempo, ma è soprattutto servizio civile, passione civile, è lotta per migliorare le condizioni di chi sta peggio, non una soluzione per risolvere i tuoi problemi".