“INUTILI I VOUCHER IN AGRICOLTURA: GLI STRUMENTI PER LA FLESSIBILITÀ ESISTONO GIÀ”. Anche la Flai Cgil di Bergamo al presidio unitario a Roma il 26 luglio contro la reintroduzione dei voucher.

on .

I voucher non sono una forma di contratto flessibile e in agricoltura, per la gestione delle necessità occupazionali legate alla stagionalità come semina, potatura e raccolta, gli strumenti esistono già all'interno del Contratto Nazionale e del Contratto Provinciale degli Operai Agricoli e Florovivaisti.

È già possibile infatti oggi lavorare nel settore agricolo con contratti di un giorno, di una settimana o di un mese; è già possibile per il datore di lavoro retribuire solo le giornate effettivamente lavorate; è già possibile farlo con il "contratto avventizio" che garantisce la giusta retribuzione, la adeguata contribuzione e la copertura per malattia, infortunio e maternità, sostenuti dalla bilateralità di settore.
I voucher poi, per studenti, disoccupati e pensionati già si possono utilizzare in agricoltura e la loro deregolamentazione sarebbe la negazione della stagionalità come elemento strutturale del lavoro agricolo.
"Per affrontare le prossime campagne di raccolta nel settore vitivinicolo basterebbe l'applicazione del CCNL appena sottoscritto e del Contratto Provinciale di Lavoro di Bergamo - spiega Valentino Rottigni, segretario della Flai Cgil di Bergamo - strumenti che fino ad oggi hanno consentito "buon lavoro di qualità" garantendo contrasto al lavoro nero e adeguate tutele ai lavoratori del settore. Come Flai Cgil Bergamo saremo a Roma, il prossimo 26 Luglio, con una delegazione al Presidio in Piazza Monte Citorio assieme alla Flai Lombardia e a Flai Fai e Uila Nazionali contro la annunciata volontà del Governo di modificare la normativa vigente che regolamenta l'utilizzo dei voucher nel settore agricolo durante la conversione in Legge del Decreto Dignità. Alla base di un "prodotto di qualità" serve garantire un "lavoro di qualità", sostenuto dal Contratto di Lavoro che garantisce sicurezza, professionalità, retribuzione, contribuzione e tutele per i lavoratori e per le Aziende di tutto il settore agricolo".
Aggiunge Marco Toscano, segretario Nidil CGIL (la categoria che tutela i lavoratori atipici): "Ancora una volta si tenta di rimettere in campo con i voucher strumenti che abbassano i diritti e le tutele delle persone che lavorano, utilizzando come scusa la flessibilità. Abbiamo visto come questo strumento sia già stato usato in passato per fare dumping contrattuale nei confronti di chi applica contratti più giusti".