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ITALCEMENTI: OGGI, 5 MAGGIO, L’INCONTRO CON HEIDELBERG CEMENT AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO. I SINDACATI RIBADISCONO: “RIVEDERE IL PIANO INDUSTRIALE”

on 05 Maggio 2016.

Per la vertenza Italcementi oggi è stato il giorno dell’incontro con Heidelberg Cement al Ministero dello Sviluppo Economico. Presenti erano anche i rappresentanti di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL di Bergamo che, come i colleghi nazionali, hanno parlato di un confronto che va “valutato positivamente sia perché ha visto la partecipazione, per la prima volta, di rappresentanti di Heidelberg Cement, sia perché da parte del governo è stata ribadita la volontà di seguire la vertenza e di intervenire per salvaguardare i livelli occupazionali di Italcementi, dopo l’acquisizione da parte del gruppo tedesco”.

Al vertice al Ministero hanno partecipato il viceministro Teresa Bellanova, Andreas Schnurr, responsabile delle risorse umane mondo di Heidelberg Cement, i rappresentanti delle Regioni interessate (tra i quali il governatore della Regione Lombardia) e i rappresentanti sindacali territoriali.

“L’azienda – riferiscono in una nota le segreterie nazionali di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL – ha ripresentato il piano industriale annunciato alla stampa nelle scorse settimane, ribadendo che, per quanto riguarda il settore di ricerca e sviluppo dei materiali, è confermato il suo interesse a mantenere la sede a Bergamo, mentre per il personale che si occupa dell'assistenza ai siti produttivi la sede verrà spostata in Germania presso Heidelberg”.

E proprio a questo proposito le organizzazioni sindacali, anche di Bergamo, hanno chiesto che sia rivisto il piano, “che dovrà prevedere un consistente incremento degli organici al centro di ricerca di prodotto (I.lab), poiché diventerà il punto di riferimento mondiale. Chiediamo, inoltre, che sia costituito a Bergamo un satellite di HC per il centro tecnico (ex CTG), dal quale far partire i tecnici a supporto di tutta l’area del Mediterraneo, e che siano mantenuti inalterati i siti produttivi presenti oggi in Italia, almeno sino al 2020. Tutti questi processi dovranno essere sostenuti, oltre che da programmi di politiche attive, da ammortizzatori sociali che accompagnino il futuro piano industriale. Fondamentale sarà anche l’apporto che le Regioni interessate, in collaborazione con il Governo centrale, potranno assicurare. Ad esempio la Regione Lombardia è intervenuta dichiarando ampia disponibilità in tal senso. È stato un primo incontro interlocutorio in attesa del nuovo vertice in programma lunedì 30 maggio prossimo”.

Ricordiamo che il piano industriale presentato da HC a mezzo stampa prevede, a regime, esuberi per 415 dipendenti di Bergamo, più altri 250 circa negli altri siti produttivi: questi lavoratori potrebbero essere licenziati a settembre 2017.