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NOTIZIE

ITALCEMENTI: LA MOBILITAZIONE DELLA SEDE CENTRALE IN CORTEO E PRESIDIO DAVANTI AGLI UFFICI DI REGIONE LOMBARDIA A BERGAMO

21 Marzo 2016

“Il silenzio calato sugli uffici di Via Camozzi a Bergamo, sede di Italcementi Group, oggi pomeriggio, testimonia quanto consenso abbia avuto tra i lavoratori lo sciopero di 4 ore che abbiamo indetto per oggi” così hanno commentato poco fa, al termine della mobilitazione, le diverse sigle sindacali coinvolte.
A sostegno della difficile vertenza Italcementi, un corteo di circa 250 lavoratori ha sfilato da via Madonna della Neve, via Camozzi, per raggiungere poi Porta Nuova, viale Papa Giovanni XXIII e via XX Settembre, dove si è tenuto un presidio di fronte al palazzo della rappresentanza di Regione Lombardia in città.
Al presidio erano presenti anche i lavoratori e le RSU della cementeria di Calusco d’Adda e le RSU di Rezzato. In entrambi gli impianti, da questo mese, è prevista una fermata dell’attività dei forni per cinque settimane ciascuno.

Negli uffici regionali, una delegazione di sindacalisti, RSU, RSA e alcuni lavoratori di Italcementi hanno incontrato i consiglieri regionali Mario Barboni e Dario Violi, che, dopo aver ascoltato il resoconto aggiornato della situazione, hanno deciso di presentare una mozione urgente al Consiglio Regionale di domani, per chiedere al Presidente Maroni di impegnarsi a contattare al più presto l’amministratore di Heidelberg.
All’incontro erano presenti e sono intervenuti anche l’on. Antonio Misiani e il presidente della Provincia Matteo Rossi.
La delegazione sindacale ha, infine, incontrato in Municipio il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, la cui voce si è unita alle richieste delle RSU e delle organizzazioni sindacali.
Nei due incontri che si sono tenuti oggi si è convenuta l'attivazione di un tavolo provinciale permanente, necessario a monitorare e gestire la delicata vertenza e le sue ricadute occupazionali.

“Sono giorni decisivi perché il 31 marzo HeidelbergCement comunicherà la struttura organizzativa del nuovo Gruppo a livello internazionale” hanno spiegato Ivan Comotti e Luciana Fratus della FILLEA-CGIL, Armando Busnelli e Danilo Mazzola di FILCA-CISL e Giuseppe Mancin per FENEAL-UIL di Bergamo. “Insieme ai lavoratori, alle RSU e alla RSA chiediamo all’amministratore delegato di HeidelbergCement Bernd Scheifele di confrontarsi con il Governo italiano e le altre istituzioni, con il Coordinamento nazionale delle RSU e le organizzazioni sindacali nazionali prima di decidere l’integrazione delle funzioni tra i due Gruppi e di conseguenza prima di definire lo spostamento delle professionalità e delle competenze da Bergamo alla cittadina di Heidelberg”.

“L’assenza di iniziativa delle istituzioni in questi mesi non ha certo favorito il corretto e necessario confronto tra le parti” continuano i sindacalisti. “Se non si agisce subito, il rischio che si corre è di intervenire dopo la comunicazione della nuova struttura del Gruppo, con la sola possibilità di gestire le inevitabili conseguenze negative. Dalla parte del lavoro si sceglie di stare anche svolgendo un ruolo propositivo e non passivo. L’atto ostile contro i lavoratori consumato dalla direzione di Italcementi spa che oggi ha sospeso l’incontro regionale e territoriale fissato per fare il punto della situazione occupazionale e produttiva degli stabilimenti di Calusco D’Adda e Rezzato e della sede centrale, mostra per l’ennesima volta il fatto che l’azienda non voglia confrontarsi sull’imminente futuro”.

Ricordiamo che i posti di lavoro in pericolo in Italia nel Gruppo Italcementi sono 2.350.