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NOTIZIE

ITALCEMENTI, ALTISSIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO. “IL 90% HA INCROCIATO LE BRACCIA”. QUESTA MATTINA PRESIDIO E CORTEO

on 30 ottobre 2015.

Circa il 90% dei lavoratori in sciopero, quasi trecento persone presenti al presidio e in corteo: è stata altissima la partecipazione dei dipendenti del Gruppo Italcementi alla mobilitazione proclamata per oggi. Alla protesta erano chiamati gli impiegati della sede di via Madonna della Neve, del Centro Tecnico di Gruppo, di Calcestruzzi spa, di Italsfusi srl, di Bravo Block e di Bravo Energy.

Fuori dagli uffici centrali di via Madonna della Neve in centro a Bergamo si è tenuto un presidio a partire dalle 6.30 del mattino e fino a mezzogiorno. Alle ore 9.30 si è mosso un corteo che ha percorso via Camozzi, via Stoppani, via Angelo Maj per poi rientrare in via Madonna della Neve. Davanti alla sede si è svolto un comizio a più voci: sono intervenuti Danilo Mazzola della FILCA-CISL provinciale, Giuseppe Mancin per FENEAL-UIL regionale e il segretario generale della CGIL di Bergamo Luigi Bresciani, a cui sono seguite le parole di lavoratori e delegati della sede, di Rezzato, del CTG e di Calusco.

"Siamo pienamente soddisfatti della partecipazione dei lavoratori al presidio e al corteo di questa mattina ed anche per l'altissima adesione allo sciopero, circa il 90% dell'organico della sede centrale" hanno commentato poco fa Luciana Fratus della FILLEA-CGIL, Giuseppe Mancin di FENEAL-UIL e Danilo Mazzola di FILCA-CISL di Bergamo. "E' un segnale importante di unità dei lavoratori in una vertenza che sarà dura, complicata e lunga. All'incontro di lunedì a Roma con i vertici del Gruppo chiederemo ancora una volta garanzie occupazionali e la proroga della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria complessa per 12 mesi dal 1° febbraio 2016 per l'intero Gruppo di Italcementi".

"Dopo l'incontro del Ministero dello Sviluppo Economico con HeidelbergCement vogliamo risposte da parte dell'amministratore delegato tedesco rispetto alle proposte formulate da parte del Coordinamento Nazionale delle RSU e dalle Segreterie Nazionali di FENEAL, FILCA e FILLEA, ma attendiamo anche la presentazione di un piano industriale che renda esplicito l'assetto produttivo, amministrativo, gestionale, commerciale, di ricerca e sviluppo del nuovo costituendo gruppo in Italia, in particolare della sede centrale di Bergamo" concludono i tre sindacalisti.