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Dopo l’accordo coi tedeschi di HeidelbergCement. ITALCEMENTI: OGGI INCONTRO A ROMA TRA DIRIGENZA E SINDACATI. FILLEA-CGIL: “Fortemente preoccupati per l’esito dell’incontro: nessuna garanzia sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali”

on 04 agosto 2015.

Si è concluso poco fa a Roma l'atteso incontro tra la direzione aziendale di Italcementi e il coordinamento nazionale delle Rappresentanze Sindacali Unitarie con le segreterie nazionali e territoriali di FILLEA-CGIL, FILCA-CISL e FENEAL-UIL: sul tavolo, le conseguenze della vendita del pacchetto azionario del 45% di Italmobiliare, che controlla il Gruppo Italcementi, al Gruppo HeidelbergCement. All'incontro hanno preso parte anche i componenti del Comitato Aziendale Europeo (CAE).

"Siamo fortemente preoccupati per l'esito del confronto di oggi: la dirigenza di Italcementi non ha dato garanzie sulla mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Chiediamo, quindi, che si dia la massima attenzione alla situazione dei lavoratori e non si facciano mancare gli investimenti già decisi a garanzia del Piano di ristrutturazione in corso" hanno detto all'uscita dell'incontro Luciana Fratus e Angelo Chiari della FILLEA-CGIL di Bergamo.

L'azienda ha dichiarato di non aver potuto comunicare preventivamente l'operazione in considerazione delle vigenti leggi europee in materia di Insider Trading che vincolano al silenzio i soggetti interessati; ha poi ribadito quanto si è appreso dalla stampa in merito all'operazione finanziaria e industriale e precisato che dovrà attendere la decisione dell'Antitrust che si ipotizza possa esprimere la propria valutazione entro la primavera 2016 . Successivamente il Gruppo Heidelberg lancerà l'Opa per acquisire dal mercato le restanti azioni.
Rispetto agli assetti produttivi dei due Gruppi è stato comunicato che esistono alcune sovrapposizioni: una in Belgio (uno stabilimento) e l'altra negli Usa (forse 2 stabilimenti). La dirigenza ha poi detto che fino alla decisione finale dell'Antitrust tutto continuerà ad essere gestito da Italcementi. Nel frattempo le due aziende effettueranno incontri tecnici di approfondimento per completare l'operazione.

Le segreterie nazionali FENEALUIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL, in una nota congiunta, hanno ribadito che "pur comprendendo la necessaria riservatezza sull'operazione, considerate le buone relazioni sindacali, si aspettavano un'informazione preventiva antecedente il comunicato stampa; che nell'era della globalizzazione del mercato del cemento in cui occorre mettere assieme sinergie per essere competitivi nel mondo, spiace constatare che un'altra prestigiosa azienda italiana passi in mani straniere; vanno rispettati gli accordi sottoscritti relativi alla riorganizzazione del Gruppo in Italia e salvaguardati tutti i livelli occupazionali della sede di Bergamo e dei siti produttivi, ivi compresi i lavoratori del CTG e del Calcestruzzo (3.000 dipendenti); chiederanno l'attivazione di un tavolo Istituzionale al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e al Ministero del Lavoro, da tenersi presumibilmente entro la prima decade di settembre; è necessario effettuare incontri mensili, sia a livello nazionale che a livello europeo, per monitorare gli sviluppi che emergeranno dagli incontri tra le due aziende".

L'azienda ha accolto la richiesta di effettuare incontri mensili sia a livello nazionale che a livello di segretariato del CAE. Il prossimo confronto con l'azienda si terrà a Roma il 24 settembre alle ore 11.00 (la sede verrà comunicata successivamente). Domani, intanto, si terranno le assemblee nella sede di Bergamo e nella cementeria di Calusco.
Sulla vicenda le organizzazioni sindacali hanno chiesto ai parlamentari bergamaschi di presentare un'interrogazione parlamentare: di oggi la notizia dell'intenzione di procedere da parte dell'onorevole Giovanni Sanga del PD.