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EDILI FILLEA-CGIL DI BERGAMO, ELETTA IL 17 GENNAIO LA NUOVA SEGRETERIA PROVINCIALE. Due conferme e due nuovi ingressi

on 17 Gennaio 2019

 

Anche fra gli edili della FILLEA-CGIL di Bergamo, come accaduto nelle ultime settimane per tutte le altre categorie sindacali, è stata eletta la nuova segreteria provinciale: questa mattina l’Assemblea Generale ha votato all’unanimità Marco Bonetti, Paolo Invernici, Monica Coltura e Fabio Paris nuovi componenti dell’organismo dirigente.

“I nomi proposti ed eletti questa mattina daranno maggior vigore a un organismo cruciale per l’attività e l’elaborazione politica della FILLEA-CGIL di Bergamo” ha spiegato la segretaria generale Luciana Fratus. “Una categoria importante, in grado di incidere non solo dentro la CGIL ma anche nei rapporti con le istanze superiori, con le altre organizzazioni sindacali, con le controparti e con il territorio. Per questo abbiamo deciso di aumentare il numero dei componenti passando da tre a cinque, coniugando attivi a tempo pieno con sindacalisti in produzione e valorizzando le competenze di ciascuno nei vari settori in cui operano”.

Nella segreteria ci sono due conferme, Marco Bonetti, 37 anni, segretario organizzativo, e Monica Coltura, 56 anni, delegata storica alla Novem Car. Entrano, invece, per la prima volta Paolo Invernici, 55 anni, responsabile della zona di Grumello e impegnato nel comparto dell’edilizia, e Fabio Paris, 57 anni, delegato storico dell’Italcementi di Calusco, nel Gruppo figura di riferimento sia a livello territoriale che nazionale.

Lavoreranno insieme a Luciana Fratus, confermata alla guida della FILLEA-CGIL di Bergamo il 19 ottobre scorso a conclusione del X congresso provinciale di categoria.

Nel suo intervento di questa mattina la segretaria Fratus ha parlato dei “timidi segnali di ripresa che osserviamo nel settore edile con la stabilizzazione dei dati degli enti bilaterali sia in termini di massa salari, di lavoratori che di ore lavorate. I cantieri partiti nella nostra provincia ci hanno confermato un 2018 in controtendenza.  Ora ci auguriamo che questa lenta ripresa continui anche per il 2019 che dovrebbe essere l’anno decisivo per l’apertura di alcune opere importanti come il cantiere dell’EX OTE, il secondo lotto dell’Accademia della Guardia di Finanza, lo stadio e la ripresa dei lavori della Caserma Montelungo”.

“Anche negli altri settori della nostra categoria” ha proseguito Fratus, “registriamo una tenuta. Il rinnovo di importanti contratti di secondo livello in alcune delle aziende più rilevanti del nostro territorio induce a un prudente ottimismo, nonostante alcuni segnali di blocco degli investimenti soprattutto in aziende nel settore del legno causati sia dall’oscillante andamento del mercato che dall’instabilità politica del nostro paese. Preoccupano per esempio le dichiarazioni di FCA di rivedere gli investimenti in Italia a seguito dell’introduzione dell’Eco tassa nella Legge Finanziaria. Potrebbero esserci ripercussioni sul mercato di Novem per la quale FCA è oggi praticamente unico committente”.

“Entro fine gennaio auspichiamo la chiusura della tornata contrattuale apertasi nel 2016: speriamo si arrivi a chiudere anche il Contratto nazionale dell’edilizia artigiani. Il giudizio è positivo perché si è riusciti -nonostante l’assenza di un modello contrattuale e i continui tentativi di Confindustria di intervenire su temi come flessibilità e orario di lavoro - a portare risultati dignitosi sia in termini di salario che di diritti” prosegue Fratus.

Per quanto riguarda l’edilizia, “nonostante la discussione si sia fatta su due tavoli separati (industria e artigianato), anche gli artigiani dovrebbero siglare lo stesso accordo già sottoscritto a luglio 2018 con l’industria. La chiusura del contratto dell’artigianato consentirà anche sul nostro territorio di chiudere code contrattuali rimaste in sospeso in attesa della firma dei Contratti nazionali. Dovremo quindi discutere di aggiornamento delle assistenze oggi presenti a Bergamo inserendo prestazioni più attuali e più vicine ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie”.

“Chiusa una tornata contrattuale, ci apprestiamo ad aprire immediatamente quella nuova. I contratti del cemento, manufatti e lapidei sono scaduti o scadranno nel marzo 2019. Alla luce del nuovo modello contrattuale siglato a marzo 2018 è stato importante che FILLEA, FILCA e FENEAL abbiano deciso la predisposizione di una Piattaforma unitaria unica dei materiali da costruzione che accorpa il contratto dei manufatti, del cemento e dei lapidei, che tenta di armonizzare il settore dei materiali da costruzioni (sotto i 10.000 addetti ciascuno di essi) per innalzare e migliorare le condizioni dei lavoratori attraverso una gestione condivisa dell’organizzazione del lavoro che punti allo sviluppo e all’innalzamento delle professionalità, oggi sempre più richieste, vista l’evoluzione sempre più innovativa del processo tecnologico”.