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LAVORATORI DELL’ARTIGIANATO DEL LEGNO E DEI LAPIDEI, DOMANI DIMOSTRAZIONE PRATICA IN PIAZZA PER CONQUISTARE IL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE Anche da Bergamo una delegazione per partecipare al presidio davanti alla sede di Confartigianato a Milano

on 15 febbraio 2017

Si lavora con legno e pietra domani, 16 febbraio, davanti alla sede di Confartigianato in via Vittorio Veneto 16 a Milano: le lavoratrici e i lavoratori del comparti del legno e dei lapidei dell’artigianato svolgeranno, infatti, una dimostrazione pratica della loro professionalità nella singolare protesta organizzata da FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL della Lombardia (dalle ore 10.30) contro il mancato rinnovo del contratto regionale da parte delle associazione artigiane.

Anche una delegazione da Bergamo parteciperà al presidio. Durante la manifestazione verranno lette in pubblico le cifre delle retribuzioni lorde che le lavoratrici e i lavoratori ricevono mensilmente.

“Nonostante  il settore stia ottenendo risultati positivi in termini di ordinativi e di lavoro, i datori di lavoro non vogliono redistribuire alle lavoratrici e ai lavoratori nulla dei loro guadagni” si legge in una nota unitaria delle segreterie regionali dei tre sindacati. “Il contratto integrativo regionale è un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto legno e lapideo e deve essere rinnovato. Non è possibile ipotizzare un rapporto di lavoro senza che si colgano le specificità professionali delle lavorazioni e del territorio.

La associazioni degli artigiani stanno negando il contratto a gente che suda salario tutti i giorni nei luoghi di lavoro, a coloro che sono l’asse portante dell’economica di questa regione e a coloro che attraverso la loro capacità e la loro sapienza permettono al settore del legno di essere distintivo alla Fiera Internazionale del Mobile di Milano e al settore della pietra di essere apprezzato anche a livello internazionale.

Sui tavoli di trattativa, invece, si registra una distanza siderale tra quanto le associazioni artigiane dichiarano nei seminari e quanto concretamente sono disponibili a fare nei fatti”.