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LAVORATORI EDILI, PRESENTATA IERI LA PIATTAFORMA PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE. Interesserà 12mila lavoratori

on 21 Dicembre 2017.

È stata presentata il 20 dicembre scorso all’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), a Confartigianato, CNA e LIA di Bergamo la Piattaforma per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale degli edili che riguarderà circa 12mila lavoratori iscritti alle Casse edili bergamasche.
“È stato un segnale importante che all’incontro di ieri fossero presenti sia le controparti industriali che quelle artigiane” hanno commentato oggi Giuseppe Mancin di FENEAL-UIL, Danilo Mazzola di FILCA-CISL e Luciana Fratus per FILLEA-CGIL di Bergamo. “Il rinnovo del Contratto provinciale può e deve essere lo strumento per provare ad accettare la sfida del cambiamento in un settore che in un decennio ha subito trasformazioni radicali. La crisi prima, la trasformazione del mercato successivamente e le continue sollecitazioni per un nuovo modello del costruire hanno generato un gap tra le imprese che hanno investito in innovazione, formazione e regolarità e quelle che hanno utilizzato le distorsioni del mercato per competere al ribasso”.

I temi centrali inseriti dai sindacati in Piattaforma sono: l’unificazione delle due casse, “per la quale come sindacato confermiamo una scelta prioritaria” dicono i tre segretari generali. Tra le rivendicazioni compaiono anche i temi degli appalti e della legalità e regolarità del settore, “dove si ritiene importante la condivisione di un documento con tutte le parti sociali al fine di contrastare la diffusione di quei fenomeni che vanno dal lavoro nero, al grigio, al caporalato attraverso la vigilanza e i controlli nei cantieri, la qualificazione delle imprese così dette ‘virtuose’ utilizzando anche lo strumento della bilateralità. Per questo si chiede che per gli appalti di importo superiore ai 3 milioni di euro venga attivata con le organizzazioni sindacali la contrattazione d’anticipo”.

Altro tema centrale per il rilancio del settore è la “regolarità da applicare rispettando quanto previsto nei Contratti nazionale e territoriali: infatti abbiamo assistito al fenomeno della fuga delle imprese verso contratti meno costosi eludendo completamente il sistema bilaterale, portando all’annullamento della formazione professionale e abbassando la guardia sul tema della sicurezza e della sorveglianza sanitaria dei lavoratori” proseguono i sindacalisti.
Altri temi sono la formazione continua dei lavoratori presso la Scuola Edile di Bergamo e la sicurezza: al riguardo “si ritiene che l’utilizzo e l’estensione delle buone prassi esistenti nelle imprese possa generare anche una premialità per quelle imprese che investono risorse e professionalità su questo tema”.
Dal punto di vista economico si chiede il consolidamento dell’EVR (Elemento Variabile della Retribuzione), l’aumento di mensa e trasporto, l’indennità di guida, l’ indennità di trasferta per coloro che sono chiamati a lavorare in cantieri fuori regione o all’estero e la sistemazione delle assistenze dei lavoratori.

“È una piattaforma onesta che vuole tornare a redistribuire ai lavoratori ciò che in questi anni di crisi hanno perduto in termini di salario” commentano i tre segretari generali. “Ora che ci sono timidi segnali di ripresa dati dalla stabilizzazione delle due Casse edili, da Bergamo deve partire una rigenerazione delle costruzioni in cui si valorizzi il tema della sostenibilità ambientale, economica e culturale, dove i temi chiave debbono essere la riqualificazione urbana, del patrimonio immobiliare pubblico, la crescita della qualità del costruito, l’attenzione al risparmio energetico e la messa in sicurezza del territorio, il tutto per garantire una miglior vivibilità ai cittadini e una maggiore attrattività per coloro che scelgono la nostra provincia per turismo” proseguono i tre sindacalisti.

La Piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali di categoria vuole “rafforzare le imprese virtuose, sostenere il sistema della bilateralità e redistribuire risorse ai lavoratori e alle imprese. Si ritiene, dunque, strategica l’unificazione del sistema bilaterale bergamasco (Cassa Edile ed Edilcassa) non solo perché ricomporrebbe il settore in provincia ma anche perché il nuovo ente si collocherebbe tra i primi cinque nel panorama nazionale. Si conferma, quindi, l’importanza di questa scelta politica che, partendo dalla storia e dalle esperienze costruite negli anni, valorizza le specificità del nostro territorio”.