Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

NOTIZIE

LA MOBILITAZIONE NAZIONALE DEGLI EDILI GIOVEDÌ 25 MAGGIO: ANCHE DA BERGAMO LAVORATORI E SINDACALISTI IN BUS PER BOLOGNA

on 22 Maggio 2017.

In diverse piazze d’Italia, a Bologna, Roma, Bari, Palermo e Cagliari, giovedì 25 maggio i lavoratori dell’edilizia organizzati da FENEALUIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL manifesteranno per rivendicare il diritto ad accedere alla pensione dopo anni passati sulle impalcature, ma anche per chiedere sicurezza, lavoro e rinnovo dei contratti, per una seria lotta al lavoro nero.
Da Bergamo partirà un bus che raggiungerà la manifestazione di Bologna, prevista a partire dalle ore 10 in piazza XX settembre (incontro e partenza dal parcheggio del piazzale della Malpensata a Bergamo, ore 6.30).

“Ogni volta che parliamo di pensioni nel nostro settore, per esprimere nel migliore dei modi la nostra idea, chiediamo di immaginare di lavorare fino a 70 anni … su un’impalcatura” spiega Luciana Fratus, segretario generale della FILLEA-CGIL di Bergamo. “L’APE Agevolata ha rappresentato un passo avanti positivo nella vertenza intrapresa dal sindacato sul versate pensionistico ma, per come oggi è concepita la normativa, rischiano di essere pochissimi gli operai edili over 60 che potranno accedervi. Affinché una riforma trovi la giusta applicazione per tutti i lavoratori edili, bisogna, tra l’altro, impedire la fuga dal Contratto collettivo nazionale edile verso contratti economicamente più convenienti, che oltre a ridurre il salario dei lavoratori impediscono la corretta individuazione di chi ha diritto all’accesso all’APE agevolata”.

La mobilitazione del 25 maggio è stata proclamata anche per la sicurezza. “Con la crisi abbiamo assistito troppo spesso a tagli sulla sicurezza” prosegue Fratus. “In troppi sottovalutano l’importanza del tema. L’assegnazione degli appalti con la regola del massimo ribasso non fa altro che aumentare i rischi per la salute dei lavoratori: chiediamo di introdurre la patente a punti, di rafforzare i sistemi ispettivi, di modificare il Decreto ministeriale del marzo 2013 sulla sicurezza nei cantieri mobili”.

In piazza, poi, si affronterà il tema dei Contratti: “Chiediamo alle nostre controparti di accettare la sfida della valorizzazione dell’occupazione stabile e del riconoscimento delle professionalità” conclude Fratus. “Rinnovare i Contratti nel nostro settore significa erogare più salario per far ripartire l’economia, significa scommettere sulla qualità delle imprese, sul contrasto al lavoro nero e all’evasione, significa anche rafforzare la previdenza, la sanità integrativa e i fondi per l’aiuto al pensionamento anticipato, ma anche rafforzare la nostra bilateralità a tutela dei lavoratori e delle aziende più serie”.