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CONTRATTO DEL LEGNO: TERMINATE LE 16 ASSEMBLEE PROVINCIALI SULL’ACCORDO DI DICEMBRE. A BERGAMO FAVOREVOLE IL 99% DEI VOTANTI (CIRCA UN MIGLIAIO) In provincia oltre 5mila gli addetti del settore

on 15 marzo 2017

Oltre 500 lavoratori (precisamente sono stati 517) hanno partecipato nelle ultime settimane alle 16 assemblee che si sono tenute in aziende della provincia di Bergamo che applicano il Contratto nazionale del Legno.Dopo una trattativa durata 10 mesi e uno scontro che aveva provocato anche uno sciopero il 28 ottobre scorso, la firma all’ipotesi di accordo per il rinnovo di questo Contratto nazionale era arrivata a dicembre.

Ora il 99% dei votanti a Bergamo ha approvato il testo dell’intesa. In tutt’Italia si sono svolte 661 assemblee che hanno coinvolto 22.996 lavoratori: il 97,19% ha espresso un voto favorevole all’ipotesi di accordo.

“Il Contratto collettivo nazionale è quindi valido a tutti gli effetti” ha commentato oggi Elena De Ponti della FILLEA-CGIL di Bergamo. “È già stata inviata una comunicazione a Federlegno e nelle prossime settimane si procederà alla stesura definitiva. Resta ancora da definire il contratto degli edili la cui trattativa, ci auguriamo, possa concludersi con un risultato altrettanto positivo”.

L’intesa, con validità triennale (aprile 2016-31 marzo 2019), è stata sottoscritta da FederlegnoArredo e dai sindacati di categoria FILLEA-CGIL, FILCA-CISL e FENEAL-UIL.

Il settore in provincia di Bergamo occupaoltre 5mila lavoratori, in aziende come Novem Car di Bagnatica, Riva di Sarnico, Effegi spa Pallets di Brembate Sopra, Gamba srl di Azzano San Paolo, C.C.A.G. Crotti di Osio Sopra, Tino Sana di Almenno, Gruppo Scaglia e Arditi di Valbrembilla.

In breve ecco cosa prevede il rinnovo del Contratto nazionale del Legno Industria:

Salario: si incrementa su due fattori distinti tra loro:

1) dal 1° gennaio 2017 un aumento stratificato sui minimi di 46,90€ a parametro 134 non riallineabile,

2) per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 l'incremento sarà definito dall'andamento dell'indice IPCA generale (verifica a gennaio 2018) su una base di calcolo, a parametro 100, composta da : paga base, contingenza, 3 scatti di anzianità e EDR di 10,33 €.

Per il periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 il salario è incrementato con lo stesso meccanismo.

Fondo sanitario Altea: incremento di 5 € al mese di cui 3 dal 1° gennaio 2017 e 2 dal 1 gennaio 2018;

Fondo di previdenza complementare: incremento dello 0,30 % di cui 0,10 % dal 1 gennaio 2017, 0,10 % dal 1° gennaio 2018 e 0,10 % dal 1° gennaio 2019 elevando la quota a carico dell'azienda a 2,10% e rimandando ferma la quota dei lavoratori a 1,20%;

Elemento di garanzia retributiva: dal 1° gennaio 2017 incremento a 18 €;

Flessibilità: le ore disponibili dell'azienda salgono da 80 a 112 ore annue con una nuova

scaletta retributiva che prevede 14% di maggiorazione dalla 41esima alla 45esima, 16% dalla 46esima alla 80esima, 18 % dalla 81esima alla 96esima e 20% dalla 97esima alla 112esima ora.