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OGGI, 7 NOVEMBRE, SCIOPERO PER LA SICUREZZA IN EDILIZIA: A BERGAMO PRESIDIO E INCONTRO DEI SINDACATI CON IL PREFETTO COSTANTINO

on 07 Novembre 2016.

Tre incidenti mortali, 300 infortuni, alcuni anche con conseguenze gravi: è il triste bollettino degli ultimi due anni dell’edilizia bergamasca.
Quello dei cantieri è uno dei settori più colpiti, con un incremento impressionante di denunce di malattie professionali e di vittime. Negli ultimi 15 anni in provincia di Bergamo dei 164 infortuni mortali 58 sono accaduti nel comparto dell’edilizia. Per quanto riguarda le malattie professionali le denunce sono state 965, di cui 300 di lavoratori edili.
Di fronte a questa impressionante serie di infortuni, tutto il settore dell’edilizia oggi ha scioperato per un’ora per rivendicare più sicurezza.

A Bergamo le segreterie territoriali di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL hanno incontrato oggi il Prefetto Tiziana Giovanna Costantino, mentre fuori dal palazzo di via Tasso i lavoratori hanno tenuto un presidio per tutta la mattinata.

“Il Prefetto ha accolto le nostre richieste e la nostra piattaforma e ha scelto di farsi promotore di un protocollo generale di intesa da sottoporre e discutere con le istituzioni e con tutte le associazioni datoriali, con il comune obiettivo di aumentare la regolarità e la sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare attenzione al mondo edile”, dicono i tre segretari provinciali di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL Giuseppe Mancin, Danilo Mazzola e Angelo Chiari.
I sindacati chiedono con forza di aumentare i controlli e le sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro; completare il sistema di qualificazione delle imprese e definire norme premiali per quelle imprese che dimostrino di essere regolari e sicure, contrastare il lavoro irregolare e nero introducendo la Patente a Punti; applicare il contratto edile a tutti i lavoratori impiegati in cantiere e rafforzare il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza RLST.

“Il Prefetto si è dimostrata assolutamente convinta che un’azione coordinata di tutti gli attori possa portare a risultati positivi” spiegano i tre sindacalisti. “Ha dato la massima disponibilità ad attivare un tavolo sulle tematiche della sicurezza, per contrastare l’eccessivo utilizzo di voucher e di altre forme contrattuali non ortodosse. Inoltre, il Prefetto ha dato la sua disponibilità ad intervenire presso il Governo e il Ministero del Lavoro affinché le nostre richieste vengano prese seriamente in considerazione. Chiediamo, oltre ai temi della sicurezza, una particolare attenzione al tema previdenziale: pensiamo che l’Ape agevolata (Anticipo pensionistico) debba essere davvero accessibile agli operai edili, il cui lavoro è sicuramente pesante e rischioso, permettendogli di accedere alla pensione in anticipo senza penalizzazioni, considerando che il lavoro edile è caratterizzato da lunghi periodi di discontinuità contributiva”.

La crisi ha favorito la crescita di lavoro nero e irregolare e ha facilitato infiltrazioni mafiose nel settore: “Anche su questo aspetto il Prefetto ha sottolineato come le istituzioni abbiano ben presente il fenomeno e tengano monitorata quotidianamente la situazione, intervenendo direttamente contro chi opera nell’illegalità”.